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Mi chiamo Simona Tuliozzi  e sono nata a Roma il 4 ottobre del 1957. Primogenita di tre figli, da sempre vivo e lavoro nella capitale. Vivo con mia figlia Valentina, il tesoro più prezioso della mia vita ma non siamo sole! Vivono con noi, Filippo, un gattone soriano bianco e rosso di 4 anni, bello e permaloso, Dinka, una deliziosa yorkina di 14 anni un po’ capricciosetta ma tenera e ancora affascinante, nonostante l’età e Viola, trovata in un freddo e piovoso pomeriggio di febbraio spaventata e triste con una corda al collo, mentre si barcamenava tra le auto che le sfrecciavano intorno. Viola si è subito integrata con il resto della mia famiglia allargata e con affetto e riconoscenza ha conquistato il suo spazio anche nei nostri cuori.

Ho un temperamento un po’ frenetico, mi piace sentirmi sempre impegnata in qualcosa, amo leggere, naturalmente scrivere, mi piace ascoltare buona musica, preferibilmente quella andina. Adoro scattare foto, pattinare, sciare e andare in bicicletta ma… anche stare da sola con me stessa in silenzio, per ascoltarmi. Trovo preziosi questi momenti di solitudine in cui riesco a fondere l’introspezione con l’assenza totale di tutti i pensieri.
Curiosa, amo viaggiare, scoprire il mondo “vero”, quello fuori dalle convenzioni, dalle formalità e dai villaggi turistici, non faccio la turista ma la viaggiatrice, l’antropologa, mi piace “l’altro”, mi piace il diverso.
Adoro l’Africa e spero un giorno di andarci a vivere.
Instancabile, non perdo occasione per pattinare e andare in bicicletta, mi si può incontrare sui “mitici”  Roller in giro per Roma, come sulle piste ciclabili o alla pineta di Ostia…ma anche in altre città, i miei roller sono sempre in auto e mi seguono, proprio come la mia cagnolina.

Se dovessi definirmi direi che sono aperta, allegra, sincera e comunicativa.

Dopo essermi laureata in Sociologia della Comunicazione ho deciso di intraprendere un altro corso di studi, così mi sono iscritta ad un corso di Grafologia e dopo tre anni ho conseguito il diploma di Grafologa. Sono convinta che la grafologia sia un grande strumento di conoscenza per scoprire realmente “l’altro”. E’ incredibile come dalla scrittura si possa risalire al carattere, alle fragilità e ai punti di forza dello scrivente, alle volte mi diverto a fare delle analisi al contrario: conoscendo una persona ne individuo la scrittura!

Ho sempre avuto uno sguardo volto verso i bisogni delle fasce più fragile schierandomi a favore della difesa dei diritti umani, ragione per cui ho frequentato un master universitario per diventare Formatrice ed Esperta in Pari Opportunità ma applicando, per ora,  la mia formazione, più nella quotidianità che in ambito prettamente didattico.

Dalla fine degli anni ’80 ho un lavoro a tempo pieno nella Pubblica Amministrazione ma non mi basta per sentirmi veramente appagata e dunque insegno dal 2002 Antropologia Culturale al Corso di Scienze Infermieristiche, all’”Università di Tor Vergata”. Il mio primo impegno accademico risale però al 2001, anno in cui ho avuto un incarico di docenza, presso l’”Università La Sapienza” insegnando Sociologia dell’Organizzazione al corso dei Dirigenti Sanitari. Attualmente organizzo seminari di Grafologia e insegno Grafologia dell'età evolutiva alle insegnanti delle scuole materne ed elementari.

In qualità di volontaria presso un centro antiviolenza di Roma, ho insegnato la lingua italiana alle donne straniere e tuttora mi dedico, tempo e spazio permettendo al volontariato.